Incontri particolari: Francis Boulard

Incontri particolari: Francis Boulard

Facebook è un crocevia di occasioni e di dolci follie, una delle cose più curiose è stato il mio recente viaggio in Bretagna e Loira; difatti pubblicando qualche foto noto la contemporaneità della mia presenza in quei magnifici territori, con Francis Boulard! Quale migliore occasione per condividere dal vivo qualcosa?

E così ci si incontra a Granville, ridente località balneare in Normandia presso le Comptoir, delizioso ristorante con ottima cucina e ottimi vini.

L'apero è ovviamente un Boulard energetico. Francis Boulard è un'uomo vecchio stampo, con la faccia e le mani dipinte dalla fatica contadina che hanno forgiato un carattere assolutamente determinato e forte. 

Il racconto della sua vita inizia dall'infanzia, non certo costellata da rose e fiori, fin da quando insieme al fratello ha deciso di occuparsi dei 7 ettari di vigne nella zona di Cauroy les Hermonville e così è stato fino al 2009 sotto la denominazione Champagne Raymond Boulard. Dal 2009 la separazione e l'avvio della propria attività con i 3 ettari propri insieme alla figlia Delphine, mantenendo alcune parcelle già vinificate in precedenza come Les Rachais. Francis vinifica pinot meunier e pinot noir mentre 1 ettaro è dedicato interamente allo chardonnay. La produzione annua si aggira sulle 20/24 mila bottiglie, dal cru Rachais al Murgiers ai brut nature vieilles vignes.

Il pranzo scorre paicevolmente e Francis ovviamente non si esime dal toccare il tasto vini naturali. " Cosa significa fare vini naturali? Avere soprattutto una vigna in biologico certificato; ho visto nella mia lunga esperienza, produttori che affermano di essere naturali (almeno in cantina lo sono) ma non in vigna dove effettuano trattamenti con prodotti chimici.Sarebbe auspicabile l'indicazione in etichetta con le analisi dei suoli, prima ancora che del risutalto del vino". La certificazione biologica qui in Francia è severa e non è consentita alcuna deroga; questo per la tutela del consumatore e dell'ambiente.Essere bio in vigna è un percorso che qui in Francia si ottiene dopo almeno 4 anni, avendo cura delle vigne lavorandole tutti i giorni amorevolmente. Francamente non capisco tutti i miei colleghi che fanno saloni a non finire o perennemente in viaggio su un aereo: quando lavorano?

"Amo l'Italia anche se oggi mi è difficile venire giù nonostante i tanti inviti di cari amici; di recente ho accettato l'invito dei Bera ma è stata una cosa sporadica. Ho fatto belle fiere in Italia, specie quella di Fornovo e Milano organizzate da Marie Christine Marzami; ho grandissima stima di lei, perchè so che quello che fa lo pratica disinteressatamente" 

Arriva a tavola Il Murgiers ed il silenzio è d'obbligo.un grande champagne di pinot meunier che ti coinvolge al primo sorso. E' un Boulard of course ed è roba seria.

Un grazie di cuore a Francis per avermi voluto incontrare in una magnifica giornata di tarda estate normanda.

 

29/9/2017

Gianluigi Carlino

photo Daniela Ruffolo