Fischettiwine

Fischettiwine

Questo è il sorbo-dice lui.

Ok, lo conosco e ci faccio un’ottima confettura- pensavo, ma non capivo affatto perché me lo avesse fatto notare.

Era con Ruggero che parlavo mentre scrutavo la sua azienda. Ruggero che l’aveva messa su davvero un’azienda vitivinicola, come mi aveva dimessamente accennato anni fa. Il vino si sarebbe chiamato Muscamento, diceva.

Quella casa sul ciglio della strada con lo sguardo rivolto all’Etna, acquistava man mano un rinnovato splendore, ritornava pian piano alle origini della sua floridezza: prima dell’abbandono, prima del degrado, prima della riscoperta. E certo il Sig. Fischetti non aveva avuto la minima intenzione di pensarci su, di cavalcare l’onda dell’uva. All’epoca, forse, quell’onda era solo una un accenno, una spuma rara preludio di un cavallone che governa tuttora sul mare di vigne dell’Etna. L’idea era quella di una residenza estiva in campagna, lontano dalla città, dai frastuoni maleodoranti. Accadde, però, che i piccoli, centenari alberelli di grappoli sottostanti, dagli scialbi fusti bitorzoluti e dal piede franco, avessero attirato l’attenzione: era come se volessero essere considerati, inglobati in una nuova famiglia, riscoperti, amati. Il loro fascino è cosa nota quindi…

Ruggero e Muscamento. Ruggero, la sua famiglia e Fischettiwine. 3 ha di terreno in pianura, un’unica striscia di terra tra polvere marrone e pietre come un pugno grigio; alberelli che nominarli col diminutivo con cui si sono attestati nella lingua italiana, nella storia dell’agricoltura, è controintuitivo solo a guardarli: superbi e algidi nel loro snodarsi dalle radici ai fusti, alla danza dei tralci, al sommesso groviglio di pampini che crogiolano racemi. Rappresentazione teatrale che descrive la Vecchia Europa, quella resistente e immortale.

Dunque, in contrada Muscamento, nella frazione di Solicchiata del comune di Castiglione di Sicilia, si erge l’azienda Fischetti, in cui mi è parso di respirare un’aria diversa dal solito. Sarà perché il giardino sembra d’averlo visto in qualche rinomata rivista d’architettura di paesaggi, sarà l’orto incastrato nella vigna da cui si colgono i prodotti per le degustazioni, saranno gli ulivi dell’olio sul pane oppure i ciliegi, il noce, i peri e tutti gli alberi che s’insinuano nei colori del vino, nelle molecole di un bianco, un rosso e un rosato che urlano e si fanno strada da soli. Per premiarli Ruggero e la madre -la signora Michela charmant- li hanno mandati dal sarto per nuove etichette su misura ma per sfatare il mito del detto secondo cui l’abito non fa il monaco è mio dovere mettervi a conoscenza del lavoro certosino che viene eseguito sulle piante in vigna, sul mosto in cantina: zolfo, rame e motozappa; acciaio e barrique. La cantina è stata ricavata all’interno del vecchio palmento, quello dove c’è la chianca di sorbo e sotto il quale ci si accomoda per i winetasting con prodotti di stagione e del territorio. A breve immagino che la padrona di casa offrirà anche dolcetti da accompagnamento al nuovo nato di casa e vi assicuro che questa è una cosa che non vedrete altrove. Del vino cotto ne sapete qualcosa? L’avete mai usato in cucina? E i buccunetti li avete assaggiati? E il rosato con la ricotta fresca?

Certo che l’occasione rende l’uomo ladro ed è per questo che suggerisco vivamente di fare un giro per la tenuta della famiglia Fischetti, per passeggiare nel lungo corridoio che separa the west and the east side del vigneto, per raccogliere i pomodori dall’orto, per sostare sotto il sorbo o per…sposarvi. C’è un giardino meravigliosamente erboso decorato da piante colorate, di altezze e forme dissimili, con al centro un albero che si accende di notte con candele tremolanti: poesia. Poesia dei vari ambienti ripristinati con cura, materiali riciclati, legno, pietra e vite vergine. Lei, la vite vergine, alberga ed impera ovunque, sulla scala, sopra i muri, abbarbicata alla cisterna. Non è che proprio dovete sposarvi se non volete: ci sono tante altre ricorrenze ed occasioni! Ad ognuna sarà resa giustizia, elettricità, raffinatezza e calore. Ruggero e sua madre ci sanno proprio fare, come il loro enologo e i loro agricoltori che si preoccupano di singolari piante sparse a casaccio, lasciate libere, servite senza guanti bianchi, da mani nude. E poi i grappoli, il succo vivo, i tini e le barrique.

Si può toccare tutto questo. Si può vivere. Perderselo è eticamente scorretto.

6-5-2016

Marzia Scala

 

Fischetti

Società Agricola Fischetti s.a.s.

 Cell: 3341272527 - 3389444282 –

 info@fischettiwine.it

www.fischettiwine.it

Via Nazionale n°2 (SS120) – Contrada Moscamento

Frazione di Rovittello – Castiglione di Sicilia – CT

GPS: 37.857319, 15.100689

 

SCHEDA TECNICA

 

ETTARI: 3  

BOTTIGLIE PRODOTTE: 5000

ESPOSIZIONE VIGNETI: nord-est

SUOLO: vulcanico

SISTEMA DI ALLEVAMENTO: alberello

DISERBO: manuale

USO COMPONENTI CHIMICHE IN VIGNA: zolfo e rame

LIEVITI: indigeni

VENDEMMIA: manuale

CONSULENZA ENOLOGICA: Andrea Marletta

FILTRAZIONI: no

CHIARIFICHE: no

CERTIFICAZIONE BIOLOGICA: no

CERTIFICAZIONE o UTILIZZO BIODINAMICA: no

USO COMPONENTI CHIMICHE IN CANTINA: no

QUANTITA’ DI SOLFOROSA ANTE IMBOTTIGLIAMENTO: lievissima